Nell’aprile del 1912 un treno speciale listato a lutto lascia nottetempo la Stazione Centrale di Bologna. A bordo, il feretro di Giovanni Pascoli. Accanto, sua sorella Mariù, determinata a riportarlo a Castelvecchio di Barga, l’unico luogo che il poeta abbia mai chiamato davvero casa. Scopri i luoghi del romanzo Riflessi inversi.
Il viaggio di Mariù Pascoli tra ricordi, difficoltà e sfide
Le vicende di Mariù Pascoli raccontate nel romanzo Riflessi inversi si svolgono nell’arco di pochi giorni a ridosso del 1912, anno di morte del poeta Giovanni Pascoli. La sorella accompagna il feretro da Bologna, ultima residenza del Poeta, a Castelvecchio Barga in Garfagnana dove intende tumulare il fratello. Viaggia con lei anche la sorella Ida. Riportare il corpo del fratello a Castelvecchio è per Mariù una missione, è ciò che ha promesso sul letto di morte. E farà di tutto per mantenerla. Nonostante l’opposizione degli accademici, che vorrebbero il corpo sepolto accanto ai personaggi che hanno dato lustro all’Università di Bologna; nonostante i politici che sognano una sepoltura magari a Roma nel Pantheon dei Padri della Patria; nonostante molti lo vorrebbero nel suo paese natale, San Mauro di Romagna. Mariù è determinata a portare a compimento la propria missione.
Non posso soddisfare le vostre preghiere. Giovanni voleva riposare nell’unico luogo dove sia mai stato felice, tra i suoi colli, gli animali e soprattutto la gente semplice e onesta di Castelvecchio.»
(Riflessi inversi. Nella mente di Mariù Pascoli, Enrico Bruschi pag. 35)
Da Bologna a Castelvecchio di Barga: tappe e significato narrativo
Il treno allestito appositamente su ordine dei Savoia parte dalla Stazione Centrale di Bologna. Il convoglio è scortato da autorità e rappresentanti delle associazioni universitarie bolognesi. Per raggiungere Barga deve compiere un tragitto lungo e tortuoso attraverso l’Appennino fino a Lucca, passando per Pistoia. Per varcare i monti deve attraversare la ferrovia Porrettana, un’opera ingegneristica allora d’avanguardia, con arditi porti e numerose gallerie. Una addirittura è dotata di pozzi di areazione per estrarre i fumi dei convogli.
Giunti in Toscana, il feretro sarà spostato su un treno più piccolo che proseguirà fino alla stazione di Fornaci di Barga sulla linea da Lucca ad Aula. E da quella stazioncina il corteo funebre dovrà guadagnare a piedi la vetta su cui è abbarbicato Castelvecchio.
Questi sono i piani. Ma le cose non vanno come programmato.

Come leggere la mappa interattiva
Il percorso del viaggio di Mariù, Ida e Giovanni è ripercorribile attraverso questa mappa interattiva. Seguendo le tappe principali, potrai scoprire tutti i luoghi reali raccontati dal romanzo Riflessi inversi, leggere estratti del romanzo, conoscere curiosità storiche e osservare come il viaggio geografico rifletta il suo percorso interiore. La mappa può essere anche un punto di partenza per un itinerario reale sulle orme dei personaggi.
Un viaggio geografico e personale
Chiuse nello scompartimento del treno funerario, Mariù e Ida, si confrontano con i ricordi della vita trascorsa insieme al poeta. Si scontrano, provano a raccontare le proprie verità, confrontare i ricordi che il più delle volte non corrispondono. Il dialogo è acceso, denso di emozioni e rivelazioni. Gli animi si accendono quando Ida scopre le ultime volontà di Giovanni, dettate davanti alla sola Mariù e registrate da un notaio di fiducia. Sentendosi tradita e circuita vuole lasciare il convoglio quando il viaggio non è ancora giunto a termine. Deciderà di restare o romperà definitivamente con la sorella Mariù?
Per scoprire fino a che punto questo viaggio cambierà per sempre il rapporto tra Mariù, Ida e quali segreti nasconde il rapporto con Giovanni, puoi approfondire il romanzo Riflessi Inversi qui.

