[sulla punta della lingua] – racconto breve (Parte II)

«Ripensavo a ieri sera – esordì Aurelio appena mise piede in cucina per la colazione – al comportamento di Gianni, quel suo voler a tutti i costi avere ragione, nonostante la pensassimo tutti in modo contrario. È un atteggiamento… Marta?» «Che c’è?» la moglie gli lanciò un’occhiataccia. Mezza di rimprovero e l’altra mezza di apprensione.…

Immagine di Massimo Ferrandi per il mio racconto

[sulla punta della lingua] – racconto breve (I Parte)

Il postino suonava e suonava ma dentro non rispondeva nessuno. Insisteva perché le raccomandate preferiva consegnarle nelle mani del destinatario. Altrimenti chi li sentiva poi quei vecchi che – per sua negligenza si intende – dovevano scendere fino all’ufficio postale giù in città! Alla prima occasione gli avrebbe inveito contro. O peggio, lanciato addosso i…

Quando volevo lavorare da Starbucks. Le aziende non amano i “non-conformi”

Amo Starbucks. Per me è stato per molto tempo sinonimo di libertà: quella di sedermi a un tavolo, ordinare un caffè da 5 dollari, navigare gratuitamente sul web, tutto senza sentirmi pressato a lasciare il posto ad un nuovo cliente. In uno Starbucks ho controllato la posta, prenotato aerei per le vacanze e scritto diverse pagine…