Non aveva una meta, solo un percorso di massima che variava a seconda del meteo e dell’umore. Ma che la prendesse da una parte o dall’altra immancabilmente si ritrovava in Città Studi a scrutare il garbuglio di travi del beaubouriano Padiglione di Architettura (che poi, poteva essere il Beaubourg a somigliare alla creazione di Viganò!)…
