Mi capita spesso di intraprendere una nuova attività, affrontandola con la cautela e la prudenza del neofita per poi sorprendermi nell’avvertire di averne già familiarità.

Succede a volte anche con le idee la cui iniziale originalità naufraga miseramente di fronte alla scoperta che è già stato fatto, detto, o scritto. Il plagio può essere inconsapevole, le idee possono essere semplicemente – e tragicamente – ricordi.

Sul tema un piccolo estratto dal libro La Sottomissione. Il protagonista decide di cucinare. Per la prima volta.

***

Al posto dell’acqua suggerita dalla ricetta scovata a caso su Internet, S. mise a bollire un fumetto preparato con le teste di gamberi rossi di Mazara, uno spicchio d’aglio e del prezzemolo. Appena iniziò a bollire, spense la fiamma, buttò il cous cous coprendo con il coperchio e tagliò minuziosamente zucchine, carote e sedano facendole poi saltare in padella con olio d’oliva pugliese extra vergine. Infine sfiammò le code di gamberi con del Marsala Florio, lasciandole giusto il tempo necessario a che assumessero un colorito più intenso.

Inanellava i gesti uno dietro l’altro con naturalezza inaspettata. Le mani correvano veloci e sicure come fossero guidate da una memoria antica, rimasta per una qualche oscura ragione sepolta in un anfratto della mente. Ricordava la perizia perduta di nonna Luisa quando in estate con quelle sue braccia vigorose nella casa in campagna stendeva la pasta all’uovo per le tagliatelle. O Luigi il bagnino dei Bagni Moderni – quanto gli piaceva Luigi, con il suo viso largo e il sorriso che gli correva da un orecchio all’altro! – che verso sera per lui e la sua combriccola di amici che non ne volevano sapere di tornarsene a casa metteva sul fuoco gli spaghetti con le uova dei ricci e così in pochi minuti si ritrovavano a trangugiare una vera prelibatezza…

Suonarono alla porta. Un gracidare tronfio e deciso. Perentorio. A S. raggelò il sangue.

Chi mai poteva essere? Lui aveva le chiavi! Si avvicinò alla porta d’ingresso con fare sospetto. Appoggiò l’occhio con cautela allo spioncino. Una ragazza.

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